Aprile nell’orto: 5 spunti per ottimi risultati

Aprile è il mese più clou negli orti: è il momento in cui ogni spazio libero viene riempito di ortaggi, e segna l’inizio di irrigazioni, controllo delle erbacce e dei potenziali problemi. Una buona organizzazione gioca allora un ruolo chiave più che mai, per massimizzare i risultati riducendo la fatica al necessario.
Ad aprile bisogna fare i conti con un meteo variabile e spesso imprevedibile, quindi anche il tempismo è fondamentale: sfruttiamo le belle giornate per finire di preparare il terreno e per seminare e piantare tutto ciò che la stagione consente.
Oltre alle consuete attività, vediamo 5 idee per coltivare anche bellezza e varietà negli orti, affinché i nostri ambienti coltivati diventino fonte di piacere e stupore oltre che di fornitura di alimenti genuini.
Non solo verdura: fiori annuali per la biodiversità e un tocco di colore
Chi ama l’idea di un orto-giardino, in cui bellezza e raccolto regnino insieme in armonia, ha solo l’imbarazzo della scelta dei fiori da seminare in primavera. Ve ne sono moltissimi, di ogni colore e taglia: calendula, girasole ornamentale, nasturzio e tagete per chi ama i toni giallo aranciati, cosmee per chi preferisce bianco e rosa, nigelle, borragine e fiordaliso per i toni violetti, celesti e azzurri. Le zinnie, così allegramente multicolori, sono per chi desidera dei graziosi mix. All’interno di queste specie si trovano inoltre varietà a taglia nana o alta come ulteriori opzioni da valutare. Uno spazio in ingresso dell’orto potrà ospitare fiori bassi, per non bloccare alla vista il resto dell’orto, mentre in fondo si possono collocare i fiori più alti. Una bella fila di girasoli o cosmee potrebbe essere seminata davanti a qualcosa da schermare, come dei bidoni, delle cisterne dell’acqua o altri manufatti.
Fiori a taglia bassa possono trovare spazio qua e là anche nelle aiuole, interrompendo la continuità della fila delle verdure. Per esempio, l’aiuola dei pomodori potrebbe avere un metro di interruzione per ospitare un paio di tageti, che lo proteggono dagli attacchi radicali dei nematodi. I fiori attirano anche api e farfalle, che poi girando nell’orto, vanno anche ad impollinare zucche e zucchine.
La bella notizia è che di tutti questi fiori, una volta secchi, potremo raccogliere i semi, conservarli e non doverli poi ricomprare per gli anni successivi.
Provare gli ortaggi insoliti
Tra gli ortaggi più comuni di primavera contiamo lattughe, zucchine, pomodori, melanzane, peperoni, cipolle, fagioli, patate: tutte produzioni su cui la nostra attenzione giustamente si concentra. Ma chi è in vena di esperimenti, colturali e culinari, potrebbe provare anche qualche ortaggio meno comune: l’arachide, ad esempio, che è una leguminosa come i fagioli, ma anche gli agretti e il rabarbaro sono specie interessanti da sperimentare. Tra le Brassicacee inusuali citiamo il cavolo cinese, il pak choi e anche le insalatine da taglio come mizuna, mibuna e senape rossa. Sono tutte specie che si possono mettere negli orti proprio nella stagione primaverile.
Per la coltivazione di queste specie, le tecniche di preparazione del terreno non differiscono nella sostanza rispetto a quanto occorre per gli ortaggi “classici”.
Se si ha un piccolo orto vanno bene i soliti attrezzi manuali, mentre per spazi più ampi è di grande aiuto un motocoltivatore come quelli di Bertolini: quelli per uso privato, modelli 350, 400, 401 S, quelli per uso intensivo, modelli 405 S, 407 S, 413 S, con tutti i relativi accessori, e anche quelli ad uso professionale adatti alle aziende agricole.
Consociazioni: sfruttare le simpatie tra piante
Il tema delle consociazioni è tenuto in grande considerazione da tutti i coltivatori di orti eco-compatibili, che ne riconoscono il valore ai fini della biodiversità e di prevenzione da insetti e patologie varie. Tra i grandi classici ci sono le consociazioni porro-carota e cipolla-carota, per reciproche protezioni dagli insetti. A livello pratico, per allestirla si organizza un’aiuola mettendo file alternate di queste coppie di ortaggi
Fagioli e fagiolini si trovano bene accanto alla coltivazione di patate, ad aprile proprio agli inizi e apprezzano anche la vicinanza dalla santoreggia, erba aromatica che pare allontani gli afidi. Bietole e lattughe stanno bene a file alterne sulla stessa aiuola, per spazi con tante sfumature di verde.
Compostiera e zona attrezzi: organizziamo gli spazi accessori
Nell’orto, come anticipato, l’organizzazione è cruciale. Ci teniamo a ribadirlo perché ancora troppo spesso si sente quel detto inquietante: “L’orto vuole l’uomo morto”. Non siamo d’accordo: in realtà l’orto per funzionare richiede organizzazione, pazienza e costanza. L’organizzazione riguarda i tempi ma anche gli spazi.
Ecco alcuni spunti facili ma non così scontati:
- un orto grande non dovrebbe avere una sola zona compost ma almeno due, poste alle due estremità: ogni volta che si ha la carriola piena di scarti, andremo a svuotarla nell’area compost più vicina, in modo da faticare meno e risparmiare tempo.
- Il ricovero degli attrezzi, sia esso un casottino o anche una sola cassapanca, dovrebbe essere vicino all’orto, di accesso facile e possibilmente tenuto sempre in un certo ordine. Riponiamo gli attrezzi di uso più frequente in modo che siano i primi ad essere presi quando servono, e lasciamo più indietro o più sotto quelli meno utilizzati.
- Montiamo un mobile a ripiani fondi o a scaffali per i piccoli attrezzi, i diffusori e i vari prodotti liquidi e solidi che si usano per concimare e per prevenire i problemi delle piante (fosfato ferrico per le lumache, farine di roccia, sapone molle ecc). Spesso tutti questi materiali vengono accumulati in dei grandi secchi o scatoloni e poi devono essere sempre cercati quando servono.
- Se possibile, allestiamo una presa dell’acqua anche vicino al ricovero attrezzi per poter fare rapidamente i vari riempimenti e miscelazioni dei diffusori quando si devono trattare le piante con i vari macerati e prodotti.
- Se abbiamo una serra, ci conviene tenere alcuni attrezzi e un annaffiatoio anche lì dentro in un angolo ad hoc.
Ad aprile i lavori nell’orto sono tanti, quindi se quello che ci serve è “a portata di mano”, tutto diventa più comodo e facile.
Macerati con le erbe di primavera
Ad aprile si trovano in giro le tante erbe spontanee utili per l’orto, per la preparazione di decotti e macerati fertilizzanti o protettivi. Ci possiamo sbizzarrire e divertirci a provare dei preparati di comprovata utilità per le piante coltivate. Ecco alcuni esempi:
- Ortica: per estratti anti-afidi o per macerati fertilizzanti ricchi di azoto e ferro. Nel primo caso lo si irrora sulle piante a proteggere, nel secondo va bene anche per irrigazioni a terra;
- Consolida: per un macerato fertilizzante ricco di potassio, azoto e altri elementi nutritivi, da usare per annaffiare le piante alla base o per irrorazione fogliare;
- Tarassaco: per un macerato di protezione delle piante e fertilizzazione fogliare. Dopo 1 o 2 settimane di macerazione lo si irrora sugli ortaggi e le piante da frutto in diluizione 1:10;
- Equiseto: per decotti o macerati di prevenzione dalle malattie fungine, da irrorare previa diluizione.
Durante questo mese è importante tenere sempre d’occhio gli ortaggi e trattarli con prodotti naturali per ridurre le probabilità di malattie fungine, molto favorite dal clima fresco e umido della primavera, e da insetti, che si svegliano dall’inverno e iniziano a fare danni all’orto.
In collaborazione con Orto da Coltivare - Articolo di Sara Petrucci, agronoma



