Il calendario dell’orto: i lavori importanti mese per mese

L’orto è uno spazio estremamente dinamico: ci sono periodi avvero intensi e cruciali, altri di impegno intermedio e infine quei mesi in cui si può fare tutto con molta calma e si ha modo di osservare, ragionare, ripensare alle scelte colturali. Un orto può produrre per quasi tutto l’anno, per questo è utile sapere quali sono tutti i lavori necessari mese per mese. Chiaramente l’Italia è lunga e ci sono vaste aree montane: per ogni luogo, in base ad altitudine e latitudine, si deve rivalutare la distribuzione temporale degli interventi che qui proponiamo come media.
Gennaio: progettazione e inventario di materiali e attrezzi
A gennaio fa freddo, il terreno spesso è gelato, e a parte la raccolta di qualche ultima verza e foglie di cavolo nero o di porri, non ci resta che attendere. Tuttavia, è un mese da dedicare alla progettazione, e ciò potrà poi fare molta differenza.
Schema grafico dell’orto
A gennaio è utile realizzare uno schema dell’orto su carta, suddividere gli spazi e, in base ai periodi di semina e raccolto delle specie che ci interessa coltivare, impostare un piano con le rotazioni per tutto l’anno. Una buona programmazione ci può portare a raccogliere due ortaggi all’anno da ogni superficie.
Attrezzi, semi e nuove idee
L’inventario di attrezzi e sementi rimaste può rendersi davvero utile per organizzare gli acquisti, e arrivare pronti con tutto quello che ci serve al momento di inizio lavori. Magari vogliamo provare anche un attrezzo meno comune come la Grelinette o quel trapiantatore che ci consente di restare in piedi lasciando cadere la piantina all’interno di una sorta di tubo. Oppure vogliamo solo fare scorta di tutte quelle cose facili da dimenticare in corso d’opera: legacci vari, reti, teli, e magari qualche nuova zappetta o cavicchio per trapianti.
Impianto di irrigazione a goccia
Progettare l’impianto a goccia per l’orto, da realizzare almeno per marzo, si rivelerà molto utile quando dovremo irrigare, ma avremo poco tempo per farlo coi metodi tradizionali.
Febbraio: prime semine in semenzaio e all’aperto
Febbraio è un mese corto, ma dall’inizio alla fine può esserci una differenza notevole. A seconda di dove si vive, a metà o alla fine del mese si possono iniziare le prime semine all’aperto di spinaci, ravanelli, crescione, lattughini da taglio e cicorini. Magari sarà utile coprire il tutto con del tessuto non tessuto. Inoltre, se non lo avessimo fatto in autunno, saremmo in tempo adesso a seminare aglio, cipolla, fava e pisello.
Chi produce in proprio le piantine per l’orto sa che febbraio è un mese in cui iniziano le semine negli alveoli e vasetti: lattughe da cespo, cavoli primaverili, pomodoro e se siamo al sud si iniziano anche gli ortaggi a maggiore richiesta di calore, come zucche, meloni, zucchine, angurie, peperoni, melanzane, cetrioli.
Marzo: lavorare il terreno e avanti con le semine
A marzo bisogna lavorare le aiuole che ospiteranno le colture primaverili-estive.
Attrezzi manuali e meccanici
Piccole superfici possono anche essere preparate con attrezzi manuali come vanga, forca foraterra e zappa, ma su maggiori estensioni ci conviene utilizzare un motocoltivatore o una motozappa. Ad esempio, di Bertolini sono molto efficaci la motozappa ad uso privato modello 155, o il 195 S o la 205 S per uso intensivo. Anche i motocoltivatori sono disponibili nelle versioni ad uso privato: i modelli 350, 400 e 401 S.
Semine
Tra le semine di marzo all’aperto la patata è protagonista indiscussa, ma verso fine mese in alcune zone a clima mite si seminano anche i primi fagioli e fagiolini. Il semenzaio inoltre si riempie di tutte le nuove piantine degli ortaggi già citati per febbraio.
Aprile: il mese dei trapianti
Con aprile si entra nel vivo degli intensi lavori nell’orto: quello che si fa in aprile determinerà il raccolto estivo, quindi è importante agire mettendo a dimora la maggior parte delle colture, soprattutto le solanacee e le cucurbitacee, partendo dalla piantina pronta, seminata nel nostro semenzaio o acquistata. Per alcuni trapianti nelle aree del nord potrà capitare di dover attendere la fine del mese o anche di rimandare a maggio, per non rischiare danni da freddo.
Occhio ai sesti di impianto
In questa fase è importante mantenere le distanze sulla fila e tra le file necessari per le varie specie, quelli che nel gergo vengono definiti sesti di impianto. Solo a titolo di esempio: 20-25 cm per la lattuga da cespo, 50 cm per il pomodoro, 90-100 cm per lo zucchino.
Maggio: ancora trapianti, cure varie e finalmente i raccolti
Anche maggio è un mese cruciale per gli appassionati dell’orto, e arrivano anche le soddisfazioni: l’orto inizia ad assumere un colore sempre più verde! La verdura cresce intensamente, ma, ahinoi, anche le erbe infestanti lo fanno, e ad un ritmo ancora più rapido di quello delle verdure. Buona parte del nostro tempo nell’orto quindi dovremo dedicarlo alle cure colturali come zappettature, sarchiature e scerbature, e dove possibile provvedere al più presto con la pacciamatura.
Sarchiare le patate
Le patate potranno essere sarchiate con appositi organi assolcatori di Bertolini, da poter abbinare alle motozappe elencate sopra.
Raccogliere
Inizia anche la raccolta di piselli, fave, cipollotti, lattughe, bietole, e anche le prime zucchine. L’orto inizia a dare frutti in abbondanza e questo è davvero incoraggiante. L’importante è una raccolta tempestiva: le lattughe non raccolte vanno in semenza rapidamente, i piselli non raccolti diventano duri e perdono di qualità.
Decotti di equiseto, farine di roccia o propoli per prevenire le malattie
Con le temperature miti e l’umidità le piante si ammalano facilmente di peronospora, antracnosi, ruggini e altri funghi ancora. Questi prodotti naturali aiutano le piante ad essere più resistenti, quindi spruzziamoli spesso su tutte le verdure.
Giugno: irrigazioni, raccolta, pulizie e interventi vari
A giugno inizia l’estate, e di solito anche il caldo, quindi la parola d’ordine è irrigazione. Altre cose importanti sono: raccolti continui e costanti, pulizie dall’erba, monitoraggio di malattie e insetti. Sarà molto probabile dover spruzzare del sapone molle per sconfiggere gli afidi su fagioli, bietole e zucchine.
Per preparare le piante alla calura estiva un suggerimento è anche quello di irrorare spesso delle farine di roccia come il caolino, che genera sulle piante un velo bianco che le preserva dalle scottature solari.
Luglio: ancora raccolta e cure, con uno sguardo all’autunno
Luglio è il mese dei grandi raccolti estivi: pomodori a volontà, zucchine ogni giorno e anche cocomeri e meloni. Nel bel mezzo dell’estate però è importante iniziare i primi lavori per l’orto autunnale, seminando vari cavoli e radicchi in semenzaio e trapiantando le prime piantine.
Nel caso di temperature elevate potremo dover mettere una rete ombreggiante soprattutto sopra gli ortaggi da foglia, e continuare a irrorare caolino ogni 2 o 3 settimane.
Le irrigazioni e le pulizie varie continueranno e anche la protezione da certe avversità, come l’oidio delle zucchine e cetrioli, che potremo trattare con il bicarbonato di sodio, sciolto in acqua (circa 7-10 grammi/litro) e irrorato.
Agosto: impostare l’orto autunnale
Agosto è il mese clou della realizzazione dell’orto autunnale: è in questo periodo che si trapiantano finocchi, radicchi, endivie, cavoli di ogni sorta e anche nuove bietole e porri.
Lavorare bene in questo mese si tradurrà in una bella produzione generosa nei mesi autunnali.
Parallelamente continueremo a raccogliere, e a fine mese potremmo avere le prime zucche e anche le patate. Per la raccolta delle patate si può abbinare l’attrezzo scavapatate di Bertolini alla motozappa.
Molte delle piante che hanno prodotto e sono arrivate a fine ciclo andranno estirpate e alimenteranno il compost.
Settembre: semine autunnali e raccolta
A settembre si possono ancora realizzare trapianti di lattughe, bietole, radicchi e cavolo nero, e seminare rucola, ravanello, rape, cime di rapa e spinaci.
Settembre è un bel mese: l’aria rinfresca e si sta volentieri al sole a goderci il frutto del nostro lavoro, guardando gli ortaggi autunnali che crescono rapidamente. Gli ortaggi estivi continuano a produrre: le melanzane di solito in questo periodo danno il loro meglio.
Attenzione alla cavolaia
Da settembre il parassita più temuto dell’orto è la cavolaia, che possiamo prevenire irrorando sui cavoli le farine di roccia, per un effetto deterrente. Purtroppo questo spesso non basta, allora la soluzione ecologica viene da prodotti a base d Bacillus thuringiensis, bioinsetticida molto selettivo. L’importante è diluire il prodotto in acqua con aceto per acidificare un po’ il PH, seguendo sempre le dosi indicate sulla confezione.
Inoltre, può darsi che in questo mese si debba irrorare il sapone molle contro afidi e l’olio di neem contro le cimici dei cavoli.
Ottobre: compost, sovesci, raccolta e semine
Ottobre è un mese di primi raccolti autunnali: cavolfiori, broccoli, finocchi, insalate e tanto altro ancora.
Il cumulo del compost cresce
Ad ottobre si producono moltissimi scarti dall’orto, derivanti da piante di pomodori smantellate, piante di fagiolini, di zucchine, oltre che tanta erba. Di conseguenza questo è un ottimo mese per alimentare il cumulo del compost, che diverrà concime organico per la prossima stagione.
Sovesci come concimazione verde
Chi desidera provare il sovescio nell’orto, ottobre è il mese perfetto per seminarlo. L’ideale è scegliere un bel miscuglio graminacee-leguminose-brassicacee, per un mix di effetti positivi di tutte queste specie. Il terreno potrà essere lavorato coi motocoltivatori descritti per il mese di marzo.
Le piante da sovescio cresceranno arrivando a inizio primavera con una biomassa tale da poter essere tagliata ed interrata, per un buon apporto di sostanza organica al suolo.
Novembre: raccolta e pulizia dell’orto
A novembre l’orto inizia a svuotarsi perché raccogliamo via via tutti gli ortaggi autunnali e non potremo rimpiazzarli che a primavera.
Ossigenare il compost col forcone
In questo periodo continua incessantemente l’accumulo di scarti sul compost, che ogni tanto va rivoltato col forcone in modo che venga ossigenano. Le piogge autunnali tendono infatti a compattarlo.
Ortaggi primaverili in crescita
Intanto fave, piselli, agli e cipolle crescono e ci fanno ben sperare per le produzioni primaverili. L’orto è un ciclo continuo molto gratificante! Non dobbiamo certamente irrigare, solo ogni tanto sarchiare col tridente se non abbiamo optato per la pacciamatura.
Dicembre: protezioni degli ortaggi dal freddo
A dicembre dovremo solo preoccuparci di proteggere gli ortaggi dai primi freddi intensi, coprendo le aiuole con teli di tessuto non tessuto. Possiamo evitare di farlo su cavoli neri, verze e porri, che sono ortaggi resistenti.
In collaborazione con Orto da Coltivare - Articolo di Sara Petrucci, agronoma



